Spiegare a parole cosa sia l' Aikido equivale a porsi un compito impossibile...

Si può tentare però di descrivere parzialmente alcuni suoi aspetti, intrecciandoli con una descrizione della vita del fondatore (M.Ueshiba) di questa bellissima arte marziale giapponese, di cui riporto una frase del suo modo di intendere il combattimento:
"Non affrontarsi ma unire gli spiriti"
L' Aikido è più di un metodo di autodifesa, è un approccio olistico alla vita, un sentiero spirituale (nell'accezione più filosofica del termine) che conduce al controllo della nostra aggressività.
Questo metodo è stato elaborato dal Maestro giapponese Morihei Ueshiba, che nacque il 14 dicembre 1883 a Tanabe, nella prefettura di Wakayama, quarto figlio, unico maschio, di Yuki (sua madre) e Yoroku (suo padre) Ueshiba. La sua costituzione era molto fragile , ed in più sin da piccolo aveva manifestato una forte tendenza all'introspezione ed allo studio solitario, accompagnati ad una certa irrequitezza. Clicca QUI per scaricare la storia di O'Sensei.
Il significato del termine Aikido è:
Do= via , Ai= armonia, Ki= energia vitale

Morihei coniugò le sue riflessioni religiose e i suoi studi filosofici con la sua incredibile esperienza nel mondo delle arti marziali, per insegnare una disciplina che coltivasse lo spirito. Grazie agli sforzi del figlio di Morihei, il secondo Doshu (caposcuola) dell 'Aikido, il dojo di Tokyo si salvò dall'occupazione americana.
Da Tokyo e da Iwama, l' Aikido si diffuse rapidamente per tutto il Giappone prima e nel mondo intero poi.Nell' immediato dopoguerra maestri come Morihiro Saito, Hiroshi Tada, Kazuo Chiba, Mirsugi Saotome, Nobuyoshi Tamura, Koichi Tohei, solo per citare alcuni nomi, studiarono con il maestro Ueshiba e suo figlio.
Negli ultimi anni l'Aikido di Morihei divenne realmente incomparabile per la sua fluidità ed armonia.. In Giapponese, la parola Ai, armonia, si pronuncia come la parola amore: proprio in questa fase della sua vita Ueshiba sostenne l'equivalenza di questi due termini.
O'Sensei (il grande Maestro) morì nel 1968, ma prima lasciò questi ammonimenti:
"L'Aikido è per il mondo intero.
Non è fatto per propositi egoistici o distruttivi.
Praticatelo incessantemente per il bene di tutti."