Benessere e Spiritualità

FILOSOFIA DI VITA

5 ELEMENTI

I 5 elementi formano un ciclo energetico che deve essere equilibrato e armonizzato all'interno del nostro ambiente, in base al nostro elemento dominante. La teoria venne sviluppata dopo quella dello yin yang e si unì ad essa completandola. Gli elementi collegati erano quelli osservati in tutte le discipline orientali: fuoco, legno, acqua, terra e metallo. I 5 elementi sono uniti tra loro ciclicamente in modo creativo e distruttivo, creano un alternarsi di forze che possono regolare la vita, gli eventi e la salute individuale. Le stagioni sono il primo esempio esterno delle 5 forze che si alternano ciclicamente sulla natura: in inverno (acqua) la vita si ritrae in sé, in primavera (legno) tutto inizia a crescere, in estate (fuoco) tutto fiorisce, nella tarda estate (terra) tutto matura; in autunno (metallo) le forze tornano alla terra.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

AURA

L’uomo è circondato da un involucro energetico a forma di ovoide che lo ricopre. L’aura è la nostra difesa naturale che ci protegge verso l’esterno, dalle malattie e da tutto ciò che non è positivo. Quando ci ammaliamo, infatti, la malattia prima attacca l’aura, poi il corpo. Essa è legata al corpo attraverso un cordone che parte dall’ombelico, lungo non più di 50 cm, che permette all’aura di potersi spostare in tutte le direzioni, in avanti, indietro, in laterale. Ogni persona ne ha una particolare che dipende dalle sue vite precedenti e dal modo di essere. Infatti, possono essere grandi, più piccole, più spesse, più sottili, più grezze, più affinate, fluttuanti o meno fluttuanti, più e meno pericolose. Anche gli animali, le piante e gli oggetti hanno l’aura. A differenza di quella degli uomini, quella degli animali, delle piante e degli oggetti (ad esempio le pietre) non hanno più colori. L’aura degli animali è vibrante, l’aura delle piante è ampia e quella delle pietre è molto sottile e non è fissa.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

CHAKRA

I chakra (dal sanscrito “ruota”), sono punti energetici che per la loro forma ad imbuto e per il loro movimento circolare, assomigliano a delle vere e proprie ruote. I chakra principali sono sette anche se poi esistono i cosiddetti "chakra minori" collocati in punti diversi del nostro corpo astrale. Quando il chakra è aperto, l'energia fluisce liberamente penetrando tutti gli strati dell'aura, quando invece il chakra è chiuso o bloccato, l'energia trova un ostacolo e non penetra: in quel punto avremo uno squilibrio, a livello fisico, mentale o spirituale. La loro funzione principale è quella di assorbire l'energia cosmica, metabolizzarla e alimentare tutte le nostre auree

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

CONFUCIO e CONFUCIANESIMO

Confucio (Kongzi, 551 a.C. - 479 a.C.) fu un pensatore e filosofo cinese che diede origine ad una tradizione filosofica e culturale, il confucianesimo. I suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente l'Asia orientale per secoli. Visse in Cina in un periodo d'anarchia e corruzione, di guerre tra stati feudali, il periodo di Primavera e Autunno, in cui era forte il bisogno del pensiero di un saggio. Egli era convinto della propria abilità nel restaurare l'ordine del mondo, ma fallì. Dopo aver viaggiato molto per la Cina per promuovere le sue idee tra i governanti, alla fine s’impegnò ad insegnare ai propri discepoli. L'essenza del suo insegnamento è la buona condotta di vita e il buon governo dello stato, attraverso la pratica delle virtù principali (carità, giustizia, amor filiale, rispetto della gerarchia), l'osservanza dei riti della tradizione, lo studio. Il miglioramento del singolo individuo condurrà al recupero dell'ordine sociale, per la forza dell'esempio e dell'azione virtuosa

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

DO, TAO o DAO

Il concetto di do (giapponese), tao o dao (cinese) può avere i seguenti significati:

  • insegnamento, arte, pratica, metodo;
  • stile di vita;
  • legge di natura che regola tempi e trasformazioni dei fenomeni;
  • via in senso fisico, rotta, orbita, percorso preferenziale;
  • manifestazione del volere divino;
  • ordine in senso lato;
  • origine non manifesta di tutti i fenomeni.
[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

GURU

Guru è un termine sanscrito che presso la religione induista (degli indù) significa insegnante spirituale o precettore, trattato con il rispetto più profondo e la riverenza più grande; guru è colui che illumina il do (via) verso Dio, che porta la fiaccola sulla via di ritorno alla dimora del Signore. Il guru è uno che ha realizzato la verità, possiede ed è capace di comunicare la luce e l'esperienza: in pratica è una sorta di guida spirituale. Solitamente con guru si designa ogni persona di grande dignità e singolarmente quelle che hanno diritto al rispetto ed alla venerazione di un individuo per la loro particolare relazione con l'individuo stesso.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

I-CHING

Libro di saggezza e di divinazione, racchiude l'essenza del pensiero cinese: la consapevolezza del continuo mutamento, che avviene nell'ambito di leggi eterne immutabili e coinvolge natura, grandi eventi e piccole vite umane. Il "libro dei mutamenti", in cinese I-Ching, è senza dubbio uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale. Pur avendo origini molto antiche conserva sino ai nostri giorni una notevole attrattiva per studiosi sia orientali che occidentali. E' stato portato in Europa nel 1600 dai padri gesuiti, ma ha potuto essere tradotto in un linguaggio comprensibile solo 300 anni dopo da Richard Wilhelm, un esperto sinologo tedesco, con la collaborazione dello psicologo Carl Gustav Jung.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

LAO-TZU

Lao Tzu (trascritto anche come Lao Zi) è il nome di un gran pensatore cinese. La scuola di pensiero oggi maggiormente accreditata ritiene che un personaggio che corrisponda a Lao Tzu sia in effetti mai esistito e quindi sia frutto di leggende antichissime. Il suo pensiero fa perno su un concetto base: "l'uomo anche quando è animato dai migliori propositi, nel voler fare, finisce inevitabilmente per combinare guai. O per meglio dire, più che nel fare potremmo dire: nell'interferire con il corso degli eventi naturali".

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

SAI BABA

Sathya Sai Baba, nato Sathya Narayana Raju Ratnakaram (Puttaparthi, 23 novembre 1926), è un religioso e oratore indiano.
Nato in un piccolo villaggio nell'Andra Pradesh (India del sud), all'età di 14 anni affermò di essere la reincarnazione di Sai Baba di Shirdi (e la seconda incarnazione di Kalki, l'avatar del Kali Yuga), prendendo quindi il suo nome. Ha milioni di devoti, a livello mondiale, molti dei quali facenti parte dell'Organizzazione Sathya Sai.
L'insegnamento di Sathya Sai Baba si fonda sul concetto che l'uomo sia essenzialmente divino e che debba quindi impegnarsi a riscoprire la propria natura divina.
Sathya Sai Baba ha più volte affermato di non voler fondare una nuova religione, né una setta o un nuovo credo, o di volere raccogliere proseliti; nonostante sia nato in un contesto induista, il suo messaggio vuole essere «universale» e si rivolge indistintamente ai fedeli di tutte le religioni a cui raccomanda la sincera adorazione di Dio nelle forme e nei mezzi propri di ciascuna religione: cardine del suo insegnamento è infatti l'unità delle religioni e delle discipline spirituali, concepite come strade differenti verso l'unico Dio. Molta importanza è data al canto devozionale (Bhajan) e alla preghiera (con la ripetizione dei mantra), al servizio altruistico disinteressato (seva), e allo studio della spiritualità attraverso i testi sacri e spirituali di ogni tradizione o cultura.
Afferma inoltre che l'essere umano, per potersi definire tale, dovrebbe vivere secondo cinque valori principali, i cosiddetti Valori umani, presenti – seppur in modo latente – in ogni individuo: Verità, Amore, Pace, Rettitudine e Non-violenza; la cui costante e progressiva riscoperta e messa in pratica costituisce la «vera essenza della ricerca spirituale».

[tratto Wikipedia]

YANG

Una delle caratteristiche del pensiero analitico e razionale occidentale consiste nell’incasellare ogni evento e situazione all’interno di un ruolo ben definito. E uno degli errori commessi più frequentemente quando si parla di yin e yang risulta proprio nel pensare che essi abbiano una valenza univoca, un ruolo a se stante tendendo a confonderli come due fenomeni di un unico momento, piuttosto che comprenderli come due momenti di un unico fenomeno. Yin e yang non sono altro che caratteristiche che si apprestano a descrivere come le cose funzionano in relazione l’uno all’altra e al mondo circostante. Nulla può essere visto come un qualcosa di assoluto ma allo stesso tempo il tutto deve essere sempre vagliato in relazione al momento e al luogo a cui si fa riferimento.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

YIN

La teoria yin-yang è assai antica e i filosofi cinesi se ne servivano per spiegare l'origine dell'universo. Yang indicava originariamente lo splendore del sole, yin l'assenza di splendore ossia l'ombra. Successivamente yang e yin furono considerati due principi o forze naturali: yang il principio maschile, positivo, yin il principio femminile, negativo. Secondo il pensiero cinese tutti i fenomeni dell'universo sono la risultante della combinazione e dell'interazione di yin con yang. Yin non può esistere senza yang e yang non può esistere senza yin. I due principi sono inseparabili come il polo positivo e quello negativo di una pila elettrica. Lo yin viene associato all’introspezione, al freddo, alla donna, alla staticità.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]