| MANDALA |
Termine sanscrito indicante un'immagine simbolica fondata sulle figure geometriche del cerchio e del quadrato, intesa a rappresentare le relazioni intercorrenti tra i diversi piani della realtà. Forma religioso-estetica caratteristica del buddismo, e in particolare del tantra, il mandala ha seguito la diffusione di queste correnti religiose dall'India a Giava (Indonesia), dalla Cina al Tibet, al Giappone, ecc. I mandala vengono tracciati a terra con polveri colorate, o dipinti, o possono perfino costituire la pianta di edifici come il celebre Borobudur di Giava; ne esistono infinite varietà, dalle semplici figure geometriche a quelli in forma di loto o di ruota, a quelli che sullo schema geometrico innestano elementi di paesaggio e personaggi, anche molto numerosi: per esempio il mandala “vajradhatu” (cerchio del diamante») contiene, nella forma assunta in Giappone, 1314 divinità. |
| MANTRA |
In India viene tramandata da millenni la scienza del mantra, o “Mantra Vidhya”. Il termine mantra deriva da due radici sanscrite, “man”, che è correlato al pensare e alla creatura pensante che è l'uomo, e “tra”, che significa strumento: dunque il mantra è lo strumento del mentale. Tutto il mondo manifesto è fatto di forme e di nomi. Le forme, cioè la materia, sono in continua evoluzione, mentre l'energia sorgente, che è la causa di tutto, è immutabile. |
| MEDITAZIONE |
La meditazione è una pratica fondamentale del cammino spirituale e ha lo scopo di metterci in contatto con la nostra natura divina, di farci realizzare che siamo una cosa sola con l’amore infinito che pervade tutto l’Universo. Attraverso la pratica regolare della meditazione, si sperimenta un senso di pace interiore e di benessere generale, che rende la nostra vita più viva. È importante però capire che i primi tempi la pratica della meditazione tende a rimuovere i blocchi interiori causati dalle paure, dalla rabbia repressa e dai complessi psicologici che impediscono all’anima di manifestare la sua luce nella mente. Quindi può accadere che nei primi mesi di pratica il nostro umore e i nostri stati emotivi abbiano degli sbalzi; ciò è causato da questo processo di purificazione mentale indotto dalla meditazione. La meditazione non è una tecnica di rilassamento, ma un potente mezzo per espandere la nostra mente e liberarla dalle paure. Quando non c’è più paura si sperimenta l’amore verso ogni cosa. |
| MUDRA |
Il termine mudra deriva da una parola babilonese, che significa sigillo; il contrassegno sacro, cioè, del gesto delle mani che regala benessere. Secondo la cultura orientale, nelle mani e nelle dita sono posti numerosi centri energetici, che possono attivarsi per regolarizzare le energie che attraversano il corpo, grazie ai mudra. In pratica, è come se le estremità superiori del corpo fossero predisposte per funzionare, all'occorrenza, come tante antenne riceventi e trasmittenti, sintonizzate con il cosmo, fonte inesauribile di vita. Un insieme di gesti corretti darà i risultati cercati, come per magia, in termini di calma, o di energia, se occorre; così come di protezione dagli effetti indesiderati di ansia e paura, ma anche per infondere fiducia e salute. |
| OSHO |
Fin dalla sua prima infanzia in India, Osho era uno spirito ribelle e indipendente, che insisteva nello sperimentare la verità da solo piuttosto che acquisire conoscenze e credenze da altri. All’età di 21 anni - il 21 marzo 1953 - Osho si è illuminato. Egli ha così commentato l’evento: “Adesso non cerco altro. L’esistenza mi ha aperto tutte le porte… quando un fiore sboccia, anch’io sboccio. Quando il sole sorge, io sorgo con lui. Il mio corpo è parte della natura, il mio essere è parte del tutto”. Osho completò i suoi studi di filosofia all’università di Sagar, laureandosi con il massimo dei voti e conquistando il primo posto al campionato nazionale di eloquenza. |
| ZEN |
Ciò che ispira e da vita allo zen è l’illuminazione del Buddha, il risveglio alla viva vita del sé che egli realizzò per primo, con la meditazione in “za-zen” (seduti a gambe incrociate) nel 500 a.C. circa. Dalla sua predicazione si sviluppò un vasto e articolato insieme di scuole le quali condividono uno stesso fondo dottrinale e riconoscono nel Buddha il proprio fondatore. Tale sviluppo si ebbe: - in tutto il su-est asiatico si diffuse la “scuola degli anziani”, corrente conservatrice denominata anche “Hinayana” (piccolo veicolo), dal quale prende origine il buddismo “Theravada”; - a nord, attraverso la regione del Kashmere, l’Asia centrale e il Tibet, con la corrente denominata anche “Mahayana” (grande veicolo). |