Benessere e Spiritualità

RELIGIONE

BUDDHA e BUDDISMO

Buddha (o Gautama Buddha), fondatore del Buddismo, è considerato da secoli una delle più importanti figure spirituali e religiose dell'Asia. Gautama Buddha visse approssimativamente tra il 558 a.C. e il 478 a.C. Sulla sua nascita esistono centinaia di racconti e leggende che hanno l'obiettivo di evidenziare la straordinarietà dell'avvenimento: miracoli che ne annunciano il concepimento, chiari segnali che il bimbo che stava per venire al mondo sarebbe stato un Buddha. Si tratta ovviamente di storie non verificabili, analoghe a quelle che, in tutte le religioni, annunciano eventi catartici; alcune di queste rivestono tuttavia un interesse storico e filosofico

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

DALAI LAMA

Senza dubbio il Dalai Lama è l'esempio più famoso di reincarnato. L'entità della reincarnazione dipende dalla saggezza degli esseri che desiderano che essa si manifesti. La reincarnazione non è un fenomeno a sé stante, non avviene da solo, indipendentemente. La reincarnazione è la conseguenza diretta dei desideri, del karma e del contesto sociale delle persone fra le quali la reincarnazione si manifesta. Il karma e la reincarnazione sono strettamente collegati fra loro, non possono manifestarsi da soli. Il reincarnato non è il Buddha originale, ma è un'immagine riflessa del Buddha originale. Per potersi verificare, la reincarnazione ha bisogno di alcune condizioni favorevoli: soprattutto, il karma della persona e dell'ambiente nel quale questa reincarnazione si renderà manifesta.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

GIAINISMO o JAINISMO

Il giainismo (o jainismo), tradizionalmente noto come Jaina Dharma, è un’antica religione inizialmente documentata come una fede a sé stante e una filosofia. È basata sugli insegnamenti di Mahavira. Secondo la dottrina, la filosofia giainista è un modo di comprendere e codificare le verità eterne e universali che occasionalmente si manifestavano fra l’umanità e che più tardi riapparirono negli insegnamenti degli uomini che avevano raggiunto l’illuminazione o onniscienza (Keval Gnan). I fedeli ritengono che nella parte dell’universo in cui ci troviamo e nel presente ciclo temporale, la filosofia sia stata comunicata all’umanità da Rishabha. Prove risalenti alla civilizzazione della valle dell'Indo (ca. 3000-1500 a.C.) sembrano attestarne l'esistenza, grazie a sigilli e artefatti dissepolti sin dalla scoperta di questa civiltà nel 1921.
Il giainismo insegna che ogni singolo essere vivente è un’anima eterna e indipendente, responsabile dei propri atti. I giainisti ritengono che il loro credo insegni all’individuo come vivere, pensare e agire in modo tale da rispettare e onorare la natura spirituale di ogni essere vivente, al meglio delle proprie capacità. Dio è concepito come l’insieme dei tratti immutabili dell’anima pura, come signore fra le anime poiché rappresenta l’infinita conoscenza, percezione, coscienza e felicità (Ananta Gnana, Darshan, Chaitanya, e Sukh). L’universo stesso è eterno, non avendo né inizio né fine (per questo motivo, si ritiene che il giainismo sia una via religiosa che non include la concezione di un Dio.

[tratto da Wikipedia]

MAHAVIRA

Mahavira o Mahavir (il grande eroe) – o anche Vardhamana (colui che fa aumentare), Sanmati o Niggantha Nathaputta o Gnatputra – 12 aprile 599 a.C.-527 a.C., secondo alcuni studiosi 549 a.C.-477 a.C. fu il 24° ed ultimo Tirthankara del Giainismo.
È uno dei più grandi maestri spirituali indiani e contemporaneo del Buddha. Figlio del regnante di un piccolo stato del Magadha, percepì il senso di provvisorietà che implicava la dottrina del samsara. Tuttavia, per non turbare i suoi genitori, prese la via ascetica solo dopo la loro morte, lasciando il regno al fratello. Dopo lunghe meditazioni e mortificazioni corporali giunse a formulare una propria dottrina che avrebbe permesso il superamento del ciclo delle esistenze. Divenne così un Jina (vincitore) delle passioni. Fino alla sua morte (avvenuta all'età di circa 72 anni) andò diffondendo la sua dottrina nel Magadha, dove contemporaneamente si andava diffondendo il Buddhismo.

[tratto da Wikipedia]

KARMA

Karma è un termine sanscrito (traducibile grossolanamente come agire, azione) che indica presso le filosofie orientali la “legge di causa-effetto” che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell'universo, vincolando le anime al “samsara” (il ciclo di morti e rinascite). Il concetto di Karma è centrale nell’induismo, nel buddismo, nel sikhismo e nel jainismo. In Occidente si diffuse nel corso del XIX secolo, divulgato dalla società teosofica ed è al centro di molte discipline new age, come il neopaganesimo, e nella wicca in particolare, il karma è legato alla genesi della rede (“finché non fai del male a nessuno, fa' ciò che vuoi”) e della legge del tre. Nell’induismo il karma è sia l'attività (o agire in sé) sia l'insieme delle conseguenze delle azioni compiute da un individuo nelle vite precedenti. Secondo la legge del karma le azioni del corpo, della parola e dello spirito (i pensieri) sono insieme causa e conseguenza di altre azioni: niente è dovuto al caso, ma ogni avvenimento, ogni gesto è legato insieme da una rete di interazioni di causa/effetto. Nel buddismo, invece, il karma è una legge cosmica secondo la quale un'azione virtuosa (che non produce sofferenza) genera benefici nelle vite successive, mentre un'azione non virtuosa (che produce sofferenza) genera fastidi e disagi nelle vite successive

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

INDUISMO

La religione indù, ossia l'induismo, è una tra le più grandi del mondo, antica di circa 4000 anni, frutto di un’evoluzione graduale e della ricerca personale di molti saggi e maestri vissuti in India lungo i secoli. In realtà gli indù ortodossi non lo considerano un nome e ma preferiscono il sanscrito “sanatanadharma”, religione eterna che abbraccia sia il pensiero religioso-filosofico che il comportamento. Essa si presenta non come una religione semplice, dettata dall'alto da una divinità, per cui non presentano tale figura, ma come un mosaico religioso composto da numerose sette e scuole appartenenti ad ogni livello di sviluppo, sia a livello più semplice sia a livello sublime, riuscendo ad adattarsi ad ogni categoria di uomini.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

SHINTOISMO

Lo shintoismo è praticato quasi esclusivamente in Giappone. È molto difficile stimare il numero complessivo degli shintoisti in quanto si può essere contemporaneamente anche buddisti. Secondo alcune fonti vi sono circa cento milioni di giapponesi che praticano una combinazione di shintoismo e buddismo. Lo shintoismo è la religione autoctona del Giappone e non ha fondatore. In origine, era il frutto della mescolanza di riti, miti, credenze, tecniche divinatorie, usi e costumi profondamente radicati nella vita quotidiana del popolo giapponese. Dapprima tale complesso di pratiche e di credenze non portava nessun nome, e soltanto con l'avvento del buddismo in Giappone (nel VI secolo) venne a essere distinto con il nome di “shinto” (che significa via degli dei). Dal VI all'VIII secolo lo shintoismo e il buddismo coesistettero pacificamente in Giappone, ma poi lo stato di simbiosi si tramutò addirittura in fusione.

[tratto dal libro “105 modi per conoscere l’Oriente” di Stefano Bresciani]

SIKH e SIKISMO

Il sikhismo è una religione nata in India settentrionale nel XV secolo, basata sull'insegnamento di dieci Guru che vissero in India tra il XVI ed il XVII secolo. L'etimologia della parola Sikhismo si rintraccia nella parola Sikh, che deriva dal sanscrito e che significa "discepolo" o "allievo", o dal dialetto indoeuropeo pali, sikkhā.
La religione si sviluppò all'interno del conflitto tra la dottrina dell'induismo e dell'islamismo. Nel 1469 Nânak, figlio d'un contadino di Talvanti, presso Lahore, appartenente alla casta kshattra, lasciò la sua vita di agi e di soddisfazioni personali per girare il paese, Ceylon e il mondo islamico, fino a Mecca e Baghdad, in compagnia del giullare Mardana. La sua esistenza finì a Kartarpur, nel Punjab, nel 1538.
È la quinta religione mondiale, con oltre 23 milioni di seguaci, chiamati sikh. 19 milioni di seguaci vivono in India, di cui la maggior parte nello Stato del Punjab. Tale Stato includeva anche una parte oggi appartenente al Pakistan, ma la maggior parte della popolazione sikh che lì viveva emigrò nella parte indiana, in seguito alla divisione dell'India britannica nel 1947 e al fine di evitare le persecuzioni religiose. Esistono numerose comunità sikh nel Regno Unito, negli USA e nel Canada. C'è anche un'importante minoranza sikh in Malesia e a Singapore.

[tratto da Wikipedia]

VEDA

I Veda sono un'antichissima raccolta di testi sacri dei popoli Arii che invasero intorno al XX secolo a.C. l'India settentrionale divenendo, successivamente, opere di primaria importanza presso quel differenziato insieme di dottrine e credenze religiose che va sotto il nome di Induismo.
Il termine sanscrito vedico veda indica il "sapere", la "conoscenza", la "saggezza", e corrisponde all'avestico vaēdha, al latino video.
La letteratura vedica origina da un popolo, gli Arii, che intorno al 2200 a.C. migrò verso l'India nord-occidentale (allora indicata come Saptasindhu. Terra dei sette fiumi, provenendo dall'area di Balkh (oggi in Afghanistan settentrionale). Un altro raggruppamento di questo popolo, gli Iranici, sempre provenienti dalla medesima area, invase invece l'attuale Iran fondandovi una cultura religiosa che successivamente fu in parte raccolta nell'Avesta. Fu dunque nell'area dell'Afghanistan settentrionale che i Veda acquisirono le loro prime caratteristiche religiose e linguistiche.

[tratto da Wikipedia]