Col termine Bollywood, fusione di Hollywood e Bombay, si intende il cinema popolare in lingua hindi e occasionalmente in lingua urdu, con caratteristiche specifiche che lo differenziano sia dal cinema hindi d'autore che dalle altre cinematografie indiane (tamil, malayalam, telugu e bengali), altrettanto ricche di produzione annuale di film e di talenti nei più svariati campi della cinematografia.
La musica e le canzoni sono da sempre una parte integrante della cultura popolare indiana, non esiste momento di aggregazione, ricorrenza e fase della vita dove non sia presente. Accompagna il lavoro nelle vaste zone rurali e i viaggiatori, durante i lunghi spostamenti in treno. È importante ricordare anche che le due grandi epopee tradizionali dell'India da sempre vengono memorizzate e tramandate col canto.
Oltre alle forme tradizionali provenienti dalla cultura indù, esiste una vasta produzione musicale nata in ambiente islamico. Sono ad esempio i ghazal, qawwali, i canti sufi e l'importante produzione poetica, in lingua urdu, prevalentemente di contenuto amoroso.
Non deve stupire, quindi, l'importanza della musica e delle canzoni nel cinema indiano. Da sempre ne costituiscono un elemento caratteristico e irrinunciabile.
Durante i 100 anni di vita di questo cinema sono sorti musicisti di prim'ordine e parolieri acclamati. Un altro aspetto tipico riguarda l'uso di cantanti che prestano la loro voce agli attori in scene di canti e balli. Il primo ad utilizzare cantanti in playback è stato Debaki Bose nel 1934. Anche questa modalità non è mai stata abbandonata e, in realtà, molto pochi sono gli esempi di attori che furono al tempo stesso cantanti. Le canzoni vengono in genere diffuse prima dell'uscita di un film, rappresentano una entrata economica importante per i produttori che, con la vendita di cd e cassette hanno un primo guadagno sui soldi investiti per il film. Inoltre in questo modo si crea un legame di riconoscimento tra il pubblico e il film tale da aumentarne le possibilità di successo.
Altrettanto forte è la danza, presente nelle sue modalità classiche come il Bharatanatyam del sud e il Kathak originario dello stato dell'Uttar Pradesh, anche se nella maggior parte dei casi si trae ispirazione dai balli popolari e folkoristici delle varie regioni indiane, spesso balli di ambiente rurale. Altra tipologia è rappresentata dalle danze delle cortigiane delle corti islamiche (khota), i cui centri maggiori erano nelle città di Lucknow e Delhi. Queste potevano trarre la loro origine dalla cultura indù, ma venivano tramandate in modo tale da sottrarre alle figure danzati ogni riferimento narrativo alle storie della mitologia.
In una cinematografia che non ammette la rappresentazione esplicita della sessualità, le scene ballate sono un elemento per esprimere maggiormente il lato erotico, altre volte possono rappresentare una modalità per conoscere più a fondo l'universo emozionale di un personaggio. A volte, sono semplicemente uno stratagemma per digressioni che rendono la narrazione non lineare, caratteristica che, del resto, è presente anche in opere letterarie di scrittori indiani.
Da qualche decennio si assiste al fenomeno di registi che girano alcune scene in Europa; una delle scenografie di maggiore frequentazione è il paesaggio alpino. Il motivo ha anche a che fare con la voglia di inserire elementi che possano risultare esotici per il pubblico indiano, ma in realtà il motivo principale consiste nella impossibilità di girare scene con quel tipo di paesaggi nello stato del Kashmir, da molto tempo scenario di guerra, dove non è più possibile garantire condizioni di sicurezza.
Un altro motivo che ha portato registi indiani a girare scene, quando non interi film all'estero, è la nutrita presenza di comunità indiane che vivono stabilmente in America, Europa o Australia. Rappresentano una porzione importante del pubblico di Bollywood e i registi tentano sempre più spesso di realizzare film con trame e personaggi che siano di interesse per quel tipo di pubblico. Tra i film più amati dagli indiani residenti all'estero possono essere ricordati: Dilwale Dulhania Le Jayenge, Tomorrow May Never Come (Kal Ho Na Ho) e Salaam Namaste ambientati rispettivamente a Londra, New York e Australia.
Ultimamente Bollywood è sbarcata anche in Italia, dove le scene dell'ultimo film "Bachna Ae Haseeno”, che in hindi significa “Rimediare agli sbagli”, sono state girate tra Roma, Capri, Venezia, sulla costa Garganica di Mattinata (FG), precisamente presso la Baia dei Faraglioni dove le ultime struggenti scene del film hanno come sfondo i due monoliti garganici, Alberobello e Santa Cesarea Terme nel Salento. Il film è uscito nelle sale di tutto il mondo il 15 agosto 2008, riscuotendo un grande successo.
Lo scorso 22 Febbraio 2009 la consacrazione definitiva per il cinema indiano: il film “The Millionaire” sbanca Hollywood vincendo ben 8 premi Oscar tra cui quello di miglior film e miglior regia (Danny Boyle). Narra la storia di Jamal, un giovane vissuto per le strade dei quartieri più poveri di Bombay che cerca una rivalsa sociale partecipando al famoso programma televisivo "Chi vuol esser milionario?". Bellissimo!
[tratto da Wikipedia]